14 nov 2013

Marvel's Agents of Shield - 1x07 - The Hub


Ritorna l'appuntamento settimanale con il Marvellous mondo dei supereroi della casa delle idee, quei Thor, IronMan, Hulk che popolano il mondo cinematografico e che stanno invadendo anche quello televisivo.

Solo che l'invasione è iniziata mostrando l'agenzia SHIELD, quella popolata da uomini, donne, nomi e ipertecnologie fantascientifiche.




Questa settimana il caso sembra finire ancor prima di iniziare.
La missione di recupero delle informazioni infatti si svolge ancor prima che i titoli di testa inizino.

Sono sufficientemente intensi come azione anche se i buchi della trama si dipanano come vortici in un mare in tempesta, come hanno fatto gli agenti ad arrivare lì non ci è dato saperlo, anzi non ci deve proprio fregare.

Ciò che invece deve fregare fin da subito è l'Hub che fa da titolo all'episodio: un mega edificio (sotterraneo?) nel quale sono custoditi e mantenuti i dati, le tecnologie e vengono svolti i briefing dello SHIELD, una sorta di quartier generale che non ci è dato sapere, se è il più importante o solo uno dei tanti.

Curioso poi il fatto che gli stessi agenti Fitz-Simmons parlano di livelli gerachici all'interno dell'organizzazione quando in realtà non sappiamo bene dove inserire nessuno dei presenti tranne ovviamente Nick Fury (direttore) e Maria Hill (vicedirettore).
In una sorta di "io sono il capo. E tu sei il sottocapo del sottocapo" ci viene presentata una nuova committente SHIELD, con un livello di autorizzazione che forse rasenta quello di Fury ma che, ancora una volta, non ci è dato sapere: Victoria Hand.

La donna, tanto cara ai fumetti dell'era dei supereroi Marvel (quella attuale) commissiona una nuova pericolosa missione alla squadra di Phil Coulson: localizzare un'arma altamente distruttiva nelle mani di un gruppo separatista e disattivarla sul campo.
Una missione di infiltrazione e sabotaggio che richiede fin da subito l'impiego di due membri: uno è l'agente Ward e l'altro è l'agente Fitz, il nerd del gruppo, tanto impreparato quanto esperto di tecnologia, tanto chiaccherone quanto insolente.

L'infiltrazione sui monti del Caucaso, nell'Ossezia del sud porterà però notevoli rivelazioni ed alcuni sviluppi nella psiche dell'agente Leo Fitz, ma anche in quelle dell'agente Ward che si troverà suo malgrado a gestire un nerd dalla lingua lunga, fifone e inconsapevole dei pericoli che corre, ma anche portatore di alcuni trucchi segreti niente male.



The Hub si conferma, al pari dei suoi precedenti, un prodotto che sa intrattenere senza però spaccarci la testa dai mille risvolti psicologici.
Siamo a livelli superiori rispetto i primi due, strazianti episodi successivi alla premiere, ma ancora ben lontani dal giudicare questa serie come un capolavoro che ci creerà nostalgia quando si concluderà.

I meccanismi della squadra iniziano ad essere osservati nel dettaglio, approfondendo di volta in volta, un membro della squadra: tocca all'agente Fitz il ruolo di protagonista quasi indiscusso dell'episodio con una spruzzata inevitabile al ruolo di Skye e Simmons e allo shakespeariano dilemma che affligge Coulson rapportato con l'agente Hand.

Sulla nuova comparsa di un personaggio fumettistico quasi iconico non mi esprimo, troppo poco tempo e troppe poche battute non bastano per dipingere Victoria Hand che nei fumetti è un'agente SHIELD con diversi contrasti con Fury e successivamente un membro della HAMMER diretta da Norman Osborn, è una pessima buona nel caso di specie e probabilmente è troppo presto per dare un giudizio al suo operato.

Convince anche se non fino in fondo l'oggetto dell'episodio cioè un'arma terrificante creata da non-si-sa-chi in un gruppo di separatisti che non-si-sa-cosa fanno se non costruire enormi impianti di facciata ed avere un esercito al soldo.
Non convince nemmeno l'Hub in se', dotato di segreti davvero improponibili ma facilmente hackerato, violato e raggirato da due ragazze.
E come ultimo, non convince il modo con cui l'aereo della squadra SHIELD parte dall'Hub per arrivare nell'ossezia pochi minuti dopo, nemmeno il Triskelion avrebbe potuto osare tanto, nemmeno un jet.
Ovviamente tutto sta nel sapere la locazione esatta dell'edificio Hub, che ovviamente è top-secret.

Così come Top Secret è ancora una volta il passato di Skye che la ragazza tenta in tutti i modi di scoprire, accedendo ad una struttura inverosimilmente protetta e sfidando nuovamente l'autorità di Coulson, divenuto infine troppo rammollito, perfino per se' stesso, di fronte alle richieste di Skye ma anche di fronte alla squadra nel suo complesso.



A livelli di tensione e di spinta emotiva rimane il vincitore FZZT della scorsa settimana, qui manca il mordente ma non l'intrattenimento e quelle chicche che rendono felici i nerd dell'universo Marvel, di ritorno da Thor al cinema si presume.

Quello che si sta dipanando durante gli episodi è un quadro enorme del complesso SHIELD, della sua struttura e dei suoi residenti, qualcosa che molto probabilmente, come già annunciato, collimerà con il seguito di Capitan America al cinema, nel quale faranno la comparsa nuovi elementi per l'agenzia segreta ed un male oscuro che sembra tuttora esserci, anche nel serial televisivo.

Basta solo smuovere quella trama orizzontale del cazzo, solo quello!

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Extended Content

.Riappare dopo un Marvel One-Shot l'agente (presente anche nei fumetti) Jasper Sitwell interpretato da Maximiliano Hernandez, lo avevamo visto in Thor e verrà rivisto anche in Captain America 2

.La morte di Coulson ormai non è più motivo di interesse per lo spettatore, è diventata un'ossessione anche per Coulson stesso

.Vengono citati dall'agente Hand, Barton e Romanoff ossia Clint e Natasha alias Occhi-di-falco e Vedova Nera.

.Il Triskelion è l'immensa portaerei volante sotto i diretti ordini di Nick Fury, sorvola i cieli e si schianta (nei fumetti) almeno una volta all'anno.

.Oltre ai già citati edifici SHIELD ci piacerebbe sentir perlomeno nominare la Volta, il Cubo, la Big House e il Raft, darebbe senz'altro quel senso di nerdaggine che i bavosi marvel-addicted cercano disperatamente ad ogni episodio.



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