Come ogni anno American Horror Story si profila con una puntata immersa nella "magica" atmosfera di Halloween, lo fa nel pieno rispetto delle sue tradizioni e affrontando la festa delle streghe da un punto di vista innovativo rispetto le passate stagioni: dal punto di vista delle streghe.
Speranzoso che d'ora in poi le recensioni usciranno per tempo (Lucca Comics a parte), oggi affrontiamo il quarto episodio della saga delle streghe di Ryan Murphy, riprendendo mano ai pezzetti lasciati letteralmente a metà nel precedente episodio.
Alcuni erano pezzetti decisamente demenziali, altri gettavano una luce stupenda sul progredire di questa stagione, fra tutti l'astio/guerra tra le due fazioni magiche di New Orleans: Fiona, Cordelia e le ragazze dalla parte della stregoneria bianca, dal'altra Marie Laveau, il suo minotauro e le sue stregonerie vodoo provenienti dalle nere regioni giamaicane ed africane.
Ed è proprio con una credenza tipicamente Vodoo che AHS-C apre il suo quarto episodio attingendo pure ad un altro tema predominante di questa stagione: il razzismo.
Ambientato nel 1961, nel pieno del terrorismo alla KKK e alla segregazione razziale, Marie Laveau vendica un ragazzino nero morto impiccato da alcuni razzisti bianchi con il più elegante dei metodi: Zombie che letteralmente donano al promo dell'episodio la scena come "miglior scena Walking Dead, fuori da Walking Dead".
Ciò che era solo sottilmente velato nei precedenti episodi, ora è più chiaro: le streghe sono in lotta con la regina Vodoo da secoli (forse dai tempi di Delphine in poi) e solo la precedente suprema, aveva stipulato con Marie una tregua.
Tregua che però, con questo episodio sembra voler essere conclusa, e che guerra di magie sia.
A farne le spese nell'eterno conflitto tra Fiona e Marie sono state la figlia nel precedente episodio al rifiuto dell'incantesimo di fecondazione vodoo e la pacioccosa Queenie che pur di non disdegnare una bella masturbazione di fronte un mostro come il minotauro, si è fatta incornare dallo stesso, forse di proposito o forse perché il minotauro a ste cazzate proprio non ci stava.
Dalle parole ai fatti: Fiona manda un "regalo" a Marie e scatena una nuova ritorsione che coinvolgerà probabilmente tutta New Orleans e probabilmente farà saltare il tappo anche alla storia Kyle-Zoe che già è fiacca abbastanza, potrebbe pure finire qui.
Oltre a tutto questo assistiamo alla persona lotta di Fiona contro l'intero consiglio di streghe e soprattutto di Myrtle Snow, ex compagna di scuola di Fiona e decisa a smascherare la suprema sulla morte non solo della precedente suprema ma anche della successiva: Madison Montgomery.
Il cardine di questa lotta intestina è il pacato e senza-lingua maggiordomo Spalding che come ogni altro personaggio di AHS cova una qualche morbosità, nel suo caso le bambole.
Salti temporali tanto cari alla prima stagione si fanno pressanti ma esemplificativi in questo episodio dato che occorre far luce sul ruolo di Spalding sul passato della scuola e sul suo rapporto con Fiona, ai tempi in cui era una bella manza.
Altro elemento estrapolato da questo episodio che all'inizio mi ha fatto pensare fosse iniziato un nuovo e lungo cammino demenziale per la serie è il tradimento del marito di Cordelia, o meglio del suo amorevole bisogno di copulare in ogni città in cui viaggia per lavoro.
Cordelia all'oscuro di tutto inizia (ma si capisce che aveva già iniziato da tempo) a sentire lunghe corna in testa mentre il marito lontano, si monta una giovane rossa.
Per tutta la scena ho pensato che fosse il momento sesso della puntata che non avrebbe portato a nulla se non altro sesso, dapprima immaginavo che la baciata dal fuoco fosse in realtà una strega ma poi, l'epilogo della scenetta ha aperto un nuovo elemento narrativo nella serie, come se non ne avessimo già abbastanza da gestire.
Poco male.
Marie Laveau intanto, con l'aiuto di numerosi rettili striscianti invoca la sua legione e durante la notte di Halloween scatena finalmente la sua ritorsione sulle streghe intrappolando (almeno fino al prossimo episodio) le studentesse, Delphine-Maid e il vicino di casa dentro la magione, asserragliati da centinaia di zombie.
A questo si aggiunge l'ultima straziante ed emblematica scena in cui Cordelia viene aggredita nel bagno, sembra quasi con un acido da un figuro incappucciato.
Gli equilibri di potere di American Horror Story mi sono sempre piaciuti, ho come sentito l'impressione di trovarmi di fronte un criminal drama con tinte horror-demenziali, la scena e l'esplicita funzione di dividere il territorio, invaderlo, proteggerlo, mi ha fatto subito pensare alle mille gang criminali che affollano le città americane e allo stesso modo, inviano messaggi e lottano da loro per affermarsi.
La faccenda "problemi in famiglia" ha poi qualcosa di più debole rispetto l'immensa guerra di streghe ma ha qualcosa comunque di affascinante, dovuta ovviamente all'immensa capacità recitativa di non una (Jessica Lange) ma ben TRE attori (la Lange appunto, Frances Conroy nel ruolo di Myrtle e Denis O'Hare nel ruolo di Spalding).
I tre giocano a scacchi tra loro, uno è l'alfiere dell'altro e la loro conflittualità/devozione sembra essere resa molto bene, al di là di ogni possibile vaccata narrativa e di sceneggiatura che hanno architettato (possibile che con le veggenti a disposizione, nessuno abbia mai scoperto Fiona PRIMA? Possibile che Spalding già decisamente ambiguo come personaggio, sia rimasto a servire nella magione tutto quel tempo?).
Ancora pollice in giù per gli autori nei confronti della mirabile Kathy Bates che viene utilizzata quasi come elemento ironico delle scene o per mostrare la fragilità umana in ogni sua forma e deviazione.
Un personaggio storico come lei avrebbe davvero molto da dare a questa serie, si spera che il cammino del suo ruolo la porterà poi a fare il culo a tutti, ma con 13 episodi a disposizione, i miracoli non appartengono a questa serie.
Una serie che potrebbe essere un film porno d'alta classe in una videoteca a luci rosse: ha eleganza e stile, non abbonda ne con l'orrore ne con altre cose ma ha quei irrimediabili minuti e scene che sono tremendamente non-sense, tipiche di Ryan Murphy.
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Extended Content
.Le donne dominano questa stagione. Gli uomini sono qui considerati oggetti sessuali, cretini o morbosi pazzoidi. Questa è una serie FEMINIST FUCK BETTER
.Non appare Misty Day, la bellissima Lily Rabe, rimasta nella palude ad ascoltare Fleetwood Mac.
.Totoscommessa sulla nuova suprema: al 1° posto Misty, al 2° Nan e al 3° una persona non ancora identificata.





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