6 nov 2013

The Walking Dead - 4x04 Indifference


Giunti al quarto episodio non è ancora chiaro molto del plot narrativo della quarta stagione di The Walking Dead, ancor più emblematico e mio cruccio fin dall'inizio è il modo con cui hanno spacciato il cavallo di Michonne (presente pure nel poster promo ufficiale di cui sopra) come la novità assoluta di questa stagione quando in realtà penso d'averlo visto una volta sola.

Immagino che abbiano tagliato fuori il cavallo da alcune scene perché a parte per Norman Reedus, avrebbe tolto il ruolo di protagonista a molti.



Indifference è quel tipo di episodio che direbbe molto, farebbe il culo a strisce a molti episodi fumettistici dello stesso Walking Dead, se fosse gestito da mani illustri e non avesse i volti che il serial ci ha abituato a vedere.

Nella fattispecie l'indifferenza del titolo è quella che si registra ogni volta che Andrew Lincoln (Rick) cerca di mostrare un'emozione diversa dall'apatia, ne abbiamo avuto una prova da "oscar" alla morte della moglie Lori, ne abbiamo la prova ora che il suo personaggio non sa che pesci pigliare con Carol, astro nascente del gruppo e rinnovata assassina.
Il bello è che in questo caso nessuno avrebbe potuto far meglio di Lincoln nel simulare l'apatia.

Andando con ordine: il gruppo a caccia degli antibiotici deve deviare il suo percorso a causa del gregge di zombie che ostacola il loro viaggio in linea retta, ne risulta un giorno in più di marcia per Daryl, Michonne, Bob e Tyreese.

Preoccupati (ma a vederli neanche tanto) della loro sorte si precipitano sulla loro strada (!!) Rick e Carol, quest'ultima voluta da Rick non perché sia una spietata macchina da guerra contro gli zombie bensì perché è la colpevole dell'omicidio dei primi due infetti, quelli che avrebbero potuto scatenare una pandemia nella prigione e che con la loro morte.....hanno scatenato una pandemia nella prigione.

Da qui il sentimento contrastato in un mare sferzato dalle onde di Rick che la preferisce accanto piuttosto che vicino ai bambini e ai malati della prigione, tra cui Glen e la sorella di Tyreese, Sasha.

Il gruppo guidato da Michonne e Daryl si imbatte in un distributore di benzina, qui spazzano via gli zombie dei gestori rimasti intrappolati dentro l'edificio e proseguono verso l'università di veterinaria dello stato, qui Tyreese sembra dare segni di cedimento e sfrutta uno zombie non tanto come punching ball ma come causa per un proprio suicidio pilotato.
Michonne però non ci sta, non vuole vederlo morire, non se alla prigione chi ancora ama, ha una speranza di sopravvivenza, ma pure per la guerriera in katana le cose non sono così semplici: uscire ogni volta per cercare il Governatore sembra essere diventata la sua unica scelta di vita, anche se ogni volta il rischio di morire è sempre più alto e alla prigione, c'è chi conta su di lei.
Quindi che fare?


Ma ovviamente concentrare tutto sulle battutine di Daryl riguardo le uscite di Michonne ed introdurre in background il problema di alcolismo di Bob, novità della serie.

Rick e Carol, che ancora non ho ben capito che strada abbiano preso e come mai non hanno incrociato il gregge di zombie, raggiungono una piccola comunità dove trovano due sopravvissuti, qui Carol da il meglio di se' recitativamente (e non in senso ironico) si dimostra un personaggio freddo, calcolatore, esperto e consapevole di un passato terribile fatto di un marito violento ed una figlioletta morta e risorta (in un fienile).
Siamo lontani ANNI LUCE dalla Carol debole, impazzita e INlesbicata dei fumetti che ha preferito concedersi ad uno zombie piuttosto che veder crescere sua figlia (viva, ancora adesso, nei fumetti).

L'empatia di Carol è presente, si può sentire quel tipo di persona che è andato avanti e che vuole tutelare se stessa e chi ama, anche a costo di andare contro la natura e uccidere a sangue freddo possibili minacce.

E quel sentimento che distruggerà il Rick dei fumetti ma che sembra sfiorare solo lievemente il Rick del serial tv.


Intanto giunti da chissà dove, il gruppo ricerca medicine arriva all'università e depreda gli antibiotici rimasti dai laboratori, giunto il momento di levare le tende scoprono però che Bob ha trovato dell'alcool e spregiudicato come solo un ex alcolista può essere in un momento simile, preferisce conservare il suo prezioso whiskey piuttosto che caricare altri farmaci, Daryl si ripromette di fargliela pagare.

Rick e Carol si ritrovano poi di nuovo a confronto, scoperta la morte di una delle due persone sopravvissute decidono di ritornare indietro ma lì Rick decide di prendere posizione sulla morte dei due ammazzati da Carol, sa che non appena torneranno alla prigione, Tyreese lo verrà a sapere ed eliminerà Carol inoltre sa che non si sentirà più al sicuro con lei vicino ai suoi bambini e intorno agli altri, le chiede di portare via quante più armi possibili e le concede l'esilio dalla prigione, nessuno saprà mai cosa gli è successo e potrà continuare a sopravvivere, se lo vorrà.

Carol alla fine accetta e si separa da Rick e dal resto del gruppo. FINE.


E' una puntata debole, in entrambi i fronti i blablabla sono al massimo livello e gli zombie action sono ai minimi storici ma sarebbe una puntata funzionale, soprattutto per il tema che vorrebbe far affrontare allo spettatore (fin dove si può spingere una persona per proteggere gli altri), l'attirice Melissa McBride (Carol) è brava nell'esprimere questi sentimenti, peccato che davanti a lui ci sia l'elemento più debole artisticamente di tutto la AMC, ossia Andrew Lincoln.
Viene da pensare a possibili risvolti sull'abbandono di Carol nella mente di Daryl che è stato l'unico in più stagioni, ad avvicinarsi alla donna sin dalla morte della figlia.
Come la prenderà, dopo che nella scorsa stagione era morto pure il fratello, non ci è dato saperlo.

Il sangue sembra non voler davvero scorrere a fiumi, le crepe nel gruppo si fanno sempre più evidenti ma non è chiaro a dove porteranno dato che l'intero arco narrativo di questa prima parte sia un correre di qua e di là per tamponare una situazione chiaramente irrecuperabile.
E' un po' come rivedere la seconda stagione dove si cercava Sophie in giro per i boschi, consapevoli che era probabile che fosse morta ma che la speranza fosse dura a morire.

Se l'universo di The Walking Dead ci ha abituati a qualcosa è che la speranza è la terza in ordine a morire, preceduta solo dalle comparse e dalle donne.

Andiamo avanti....

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Extended Content

.Un episodio quasi completamente slegato dalla prigione se non per la parte iniziale: abbandonare un posto solitamente ci obbliga a pensar male delle sorti di quest'ultimo durante il periodo trascorso ma nel promo del 5° episodio, la prigione sembra essere ancora in piedi.

.Di Daryl ormai sappiamo quasi tutto quello che c'è da sapere, di Michonne invece c'è gran poco ed è centellinato così bene che penso che gli autori vogliano portare il suo segreto fino all'episodio 100, tra anni!

.L'attore Lawrence Gillard Jr che interpreta Bob ha del materiale inespresso sotto nel suo cuore, forse chi entra nel cast deve ottenere una qualità recitativa che sulla scala Cane-Lincoln si assesta esattamente alla metà, peccato per lui.

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