20 nov 2013

American Horror Story Coven - 1x06 - The Axeman Cometh


E' con la voce di Danny Huston e le parole del suo personaggio che si apre il sipario sul sesto episodio di American Horror Story Coven.

La scelta di Huston è lodevole dal mio punto di vista, dai tempi in cui le televisioni trasmettevano Twin Peaks non c'era un personaggio così ambiguo ed al tempo stesso così brutalmente affascinante (se non sapete di cosa sto parlando, parlo dell'assassino di Laura Palmer).





Inserirlo in Coven nel ruolo di un serial killer veramente esistito in quel di New Orleans ai primi anni del 1900 non fa che alimentare il fascino che questo individuo si porta dietro e l'immenso bagaglio di assurdità che fanno da drappello contrario al suo inserimento.

Se dobbiamo paragonare necessariamente l'episodio The Axeman Cometh all'episodio precedente "Burn Witch" ci ritroviamo di nuovo di fronte le immancabili leggerezze narrative e le variegate soluzioni demenziali che Ryan Murphy ci ha ben preparato ad aspettare, in ogni serie.

Nella fattispecie il funzionamento generale dell'episodio si basa sul personaggio PIU' ODIOSO interpretato dall'attrice PIU' MEDIOCRE della serie che negli anni in cui non ha partecipato ad Asylum, non penso si sia mai sprecata nell'imparare recitazione: parlo di Taissa Farmiga alias la streghetta Zoe che ha aperto questa saga e ne traina un episodio quasi centrale, con mille discrepanze ed un eccessivo abuso di alcolici (non l'assenzio che le streghe bevono, parlo di vodke, martini e quant'altro le attrici si sono calate prima di recitare).
Ad unirsi all'accorata interpretazione ci pensano poi gli sceneggiatori che da oggi hanno pensato di dare a Zoe la leadership, quella sicurezza e durezza che il suo personaggio nascondeva in soffitta fino alla settimana prima (sbucati fuori in modo del tutto naturale e caricaturiale in Burn Witch, buttate tipo schiaffo del pappone in questo).


Zoe dirige le operazioni quindi, in una scuola che non ha insegnanti, non ha fondatori ma solo tre streghette libere di fare ed agire come vogliono: ritrovata una tavola per comunicare con gli spiriti, Zoe, KFC Girl e Nan chiamano Axeman (spiegato, narrato, interpretato e ucciso nel prologo) chiedendogli dove si nasconda Madison Montgomery.
Zoe ha la bella idea, siccome sente di non dover più rendere conto ne agli autori ne al pubblico, di promettere la liberazione dello spettro in cambio della notizia, cosa che permette alle tre di ritrovare Madison cadavere in soffitta, tra le bambole e l'ossessione di Spalding che viene poi adeguatamente mazzolato dalle tre e lasciato...legato in soffitta? Liberato? Non si sa!



Seguono a ruota le vicende "umane" di Fiona Goode che abbandona per un episodio le spoglie di suprema viscida e macchiavellica per subire la chemioterapia che sta tentando in tutti i modi di strappargli il tumore dal corpo, un'immagine dura anche perché a parte il potere di Fiona del leggere le menti, è una drammatica realtà del tutto umana e comprensibile da chi, volente o nolente, vive o ha vissuto accanto a quel tipo di cose.

Cordelia è intanto rincasata e ha completamente scoperto l'altarino amoroso del marito che viene liquidato prima che la moglie, cieca ma ancora pienamente consapevole dei suoi poteri, lo faccia a pezzi.
Entrambe le donne Goode vivono qui un delicato momento della loro caratterizzazione con un deficit fisico che le sta sempre più profondamente distruggendo nel corpo e nella mente.

La rinnovata scoperta sul marito di Cordelia porterà lo stesso uomo a svelare, al pubblico, le sue carte: egli è infatti un cacciatore di streghe che su ordine di Marie Lauveau ha intrapreso una relazione sentimentale seria con la direttrice della congrega ed ha, sistematicamente eliminato tutte le streghe trovate dalla moglie.
Ecco quindi spiegati i suoi viaggio e la caliente rossa ammazzata proprio da lui qualche episodio prima: era infatti l'omaggio vivente di Carrie di Stephen King.



Ad aggiungersi alle trame finora intavolate ci pensa Misty Day che nella sua delicata palude ha portato la "bruciata sul rogo" Myrtle per risanare le sue ferite, si aggiunge pure Kyle che sfuggito alcuni episodi prima alla sorveglianza dell'incestuosa madre, è tornato nella palude ma continua a dare segni di squilibrio, proprio a causa dei ricordi dei traumi cui la madre l'ha sottoposto.

Zoe arriverà giusto in tempo per portare Kyle alla scuola, incatenandolo nella serra (olè!) e poi portando anche Misty Day con se' al fine di far risorgere Madison.

Pensavamo di esserci liberati dell'attricetta seconda in cagnesca interpretazione solo a Taissa Farmiga ed invece...risorge e porta con se' nuovi dubbi su chi l'ha uccisa e perché (ma noi, lo sappiamo già!)

L'ultimo blocco dell'episodio è dedicato nuovamente ad Axeman che aggredisce Cordelia in camera e viene finalmente accontentato con la liberazione, che si traduce in un nuovo misterioso individuo amante del jazz che circola per le strade di New Orleans.



Episodio incasinatissimo per la quantità di eventi che si sviluppano e le trame che si dipanano o si incontrano formando dei processi cognitivi degni delle relazioni di Beautiful dall'inizio ad oggi.

L'ingresso nel cast di Huston permette un nuovo salto qualitativo alle interpretazioni che già disponevano di Jessica Lange, Angela Bassett e Kathy Bates (che peraltro viene solo nominata e mai vista, un'altra che non si sa cosa minchia può fare in una casa simile!), rimane sconsiderata e tremendamente bassa la scelta di certi percorsi logici della storia con un cacciatore di streghe che se non fosse una miniserie, si potrebbe pensare che fosse un'aggiunta dell'ultimo minuto da parte degli autori.
Casta e pura rimane il personaggio di Lily Rabe cioè Misty Day che di tutte le schizzate e le deviate mentali presenti nella storia, sembra essere l'unica decente, anche se pazza a sufficienza.

La tacca rispetto a Burn Witch torna nuovamente ad abbassarsi e rimane sulla soglia del buono solo per il fil rouge di Fiona, a pezzi per il tumore che incombe e per Axeman che in 5 minuti complessivi di presenza, fa strage di consensi.

Regalate un corso a Taissa Farmiga perché se proprio gli fate dire e fare cose incoerenti con il personaggio, almeno le sappia INTERPRETARE BEN!


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Extended Content

.Il mio animo fumettaro mi impone di dire che Danny Huston è stato il Colonnello William Stryker ne "X-Men Le Origini: Wolverine" il peggior prodotto degli x-men dai tempi dei cartoni animati;

.La tavoletta degli spiriti è un clichè di tutti gli horror, il fatto che il bicchiere si sposti da solo, un po' meno clichè;

.E' stata annunciata la presenza nella serie di Stevie Nicks, la cantante dei Fletwood Mac per cui Misty Day sbava copiosamente, è stata per molto tempo considerata una VERA strega tanto da meritarsi l'appellativo di Strega Bianca.


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