28 nov 2013

Marvel's Agents Of Shield - 1x08 - 1x09


Oggi per commemorare la morte di Brian Griffin, saranno proposti due episodi di AGENTS OF SHIELD, uno ambientato la settimana scorsa e uno ambientato questa settimana.




Il primo episodio che andremo a trattare è stato spaventosamente POMPATO per essere un crossover con l'ultimo film di casa Marvel cioè Thor The Dark World tuttora in programmazione nei cinema italiani.

Anche se non fosse stato pubblicizzato in lungo ed in largo la cosa si sarebbe potuto intuire fin dai primi minuti in quanto...

1x08 - The Well


/Spoiler/ Sconfitti gli elfi oscuri e Malekith a Greenwich, Thor torna nel suo mondo, lasciando come al solito un disastro ed uno scenario distrutto dalla grande battaglia /Spoiler/

A sanare il luogo dello scontro, evitando che persone ignare entrino in contatto con pericolosi artefatti alieni, ci pensa la squadra di Phil Coulson, sempre in prima linea quando c'è da far pulizia.

L'elemento mitologico degli Dei Norreni è presente in tutto l'episodio anche se in maniera decisamente atipica rispetto un convenzionale "crossover", è certo anche come la sola presenza di Chris "Thor" Hemsworth avrebbe dilapidato il budget della produzione così da costringere in pratica l'intero assetto dell'episodio, ad un altro elemento di Asgard: le numerose mitologie e al Berseker, un potente guerriero dotato di una lancia in grado di potenziare il furore e la potenza del guerriero che la possiede.

Sarà proprio la lancia mistica ad attivare il nuovo caso SHIELD che vede maggiormente impiegato, per una questione di risvolto psicologico, il buon agente Grant Ward, il penultimo del team a non aver ricevuto un approfondimento caratteriale e forse l'unico che ne aveva discretamente bisogno.


La lancia, secondo una leggenda che sarà narrata dal professor Raldolph (un ottimo Peter MacNicol), è stata distrutta in tre pezzi e sparsa nel mondo affinchè nessun essere umano o asgardiano, avrebbe potuto ritrovarla e creare un potentissimo elemento di caos e distruzione.
Purtroppo con l'avvento prima dei Chitauriani e poi degli Asgardiani, l'elemento fantascientifico ha iniziato a creare adepti di culti nuovi e neopagani, nella fattispecie il più agguerrito di provenienza Norvegese, intende recuperare i pezzi della lancia per ergersi a nuovi dei della Terra e difenderla dai successivi attacchi degli alieni dei Nove Mondi.

Il primo pezzo si trova proprio in Norvegia, in una riserva natura protetta, il secondo a Siviglia in Spagna laddove proprio il professor Raldolph insegna.
Sarà qui che Ward toccherà "accidentalmente" un pezzo della lancia risvegliando un pessimo carattere, una rabbia repressa ma soprattutto un doloroso ricordo.

Viene perciò scoperto come la lancia risvegli nel corpo e nella mente pensieri negativi carichi di odio che inducano l'individuo ad una violenza ed una rabbia inconprensibili ai più.
Si scopre anche come il mite professor Elliott Raldolph sia in realtà l'asgardiano delle leggende, ecco perché così informato sugli eventi.
L'alieno rimasto sulla Terra migliaia di anni prima perché innamorato del mondo, ma anche delle donne, ha spezzato la lancia e reso impossibile (o quasi) la sua ricomposizione, l'ultimo pezzo si trova in Irlanda.


Un episodio scorrevole che offre un diverso punto di vista di Asgard, quella millenario e rimasta assopita per anni sul pianeta, con un asgardiano in panni comuni che stanco di essere un muratore (altro che guerriero) decide di abbandonare il mondo degli dei per concedersi una vita immortale tra i comuni mortali.
E' un crossover assolutamente atipico e per certi versi sprecato su un caso che richiama solo lateralmente l'universo di Thor, ma bisogna sempre ricordare come MAOS sia uno show televisivo di contorno all'universo Marvel e perciò anche i suoi contenuti, per quanto attinenti con l'immensa mitologia del mondo di Iron Man e Hulk, sono di parte all'intero panorama.
Non occorre proprio per nulla vedere Thor The Dark World per proseguire la visione della puntata, anche perché eccezion fatta per i primi minuti, la pellicola viene palesemente messa da parte.

Buono anche l'elemento di Ward che anche se in maniera decisamente "ridotta" rispetto gli altri agenti, ha goduto di un buon approfondimento psicologico molto lontano dal "il grande e figo agente segreto" ma molto umano e doloroso.

E l'agente Melinda May? Sarà mai analizzata?

1x09 - Repairs


Si.
Proprio ora.
Repairs si apre e si chiude con l'agente May e con le poche informazioni che ci vengono raccontate proprio durante il dipanarsi del nuovo caso Fring....ehm...SHIELD.

Stavolta tocca alla città delle incoerenze, più precisamente ad una giovane donna di nome Hannah che pare abbia causato un disastro ad un centro di ricerche presso cui lavorava, in una città fortemente bigotta e vendicativa.
Insomma una fiera!
Hannah viene comunemente additata dalla popolazione per l'esplosione dell'acceleratore di particelle del centro che ha causato quattro morti, la sua improvvisa e violenta ritorsione telecinetica però convince lo SHIELD ad agire per preservare sia lei che la popolazione, coinvolta negli attacchi mentali della donna.


Però si capisce fin da subito che la donna sembra non solo essere consapevole dei suoi poteri ma sembra non averne il benché minimo controllo, infatti nonostante la detenzione precauzionale nella cella dell'aereo della squadra, i poteri sembrano manifestarsi ma portando con se' un'apparizione lugubre, un uomo e più precisamente una delle vittime del disastro causato da Hannah.

Episodio ben strutturato con una missione decisamente intrigante, non solo per il fattore telecinetico ma per tutto il gomitolo narrativo che porta, tralasciando l'ovvietà bigottistica di mamma Disney che insegna ai bimbi quanto Dio sia bello buono e bravo ma vabbè.
Fortuna che Skye, religione a parte, fa un discorso basilare e molto carino sul concetto di fede e di amore.
L'anima dell'episodio rimane Melinda May e il suo nomignolo nominato fin dal pilot "La Cavalleria": ci pensano Fitz, Simmons e Ward a incasinare il retroscena di questa strana nomea per poi districarsi forse definitivamente grazie a Coulson che rivela l'origine del nome ma anche la demoralizzante psicologia di Melinda, uno degli agenti SHIELD forte più "mutati" dal suo lavoro e dal ruolo che ha rivestito.
Decisamente blanda anche se con alcuni momenti divertenti (urlo di donna!) per la sottotrama intavolata da Fitz-Simmons che dopo la loro personale esperienza sono tornati i mattatori creduloni ed infantili del gruppo di Phil Coulson.


Melinda May rimane a tutti gli effetti una creatura di Joss Whedon: sei quello che diventi o sei quello che sei?

E per tutti coloro che vedevano nella coppia Skye-Ward l'altarino romantico della serie...beh per ora siete rimasti scontentati! Giustamente direi!


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Extended Content

.Peter MacNicol, attore che interpreta in The Well il professore/asgardiano è noto per diversi ruoli nel cinema (accanto a Mr. Bean per esempio) sia televisivi (su tutti, Ally McBeal);

.L'effetto "Teleporta" dello spettro nell'episodio Repairs è molto similare ad un altro effetto del mondo Marvel (anche se 20th Century Fox) ossia la smaterializzazione del mutante NightCrawler in X-Men 2;

.Così come Stephen King fa da 30 anni, anche Joss Whedon è parecchio ostile nei confronti delle comunità religiose estremiste e nella rigida educazione cattolica, a quanto pare.

.L'ultima scena di The Well riguarda la famosa "Tahiti" più volte nominata da Coulson, l'immagine richiama immediatamente anche un altro prodotto di Joss Whedon nel quale giravano temi come la "manipolazione mentale": Dollhouse.



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