Recensioni/Analisi di Serie Tv ed Episodi che non sentivi il bisogno di leggere e nessuno ti ha mai detto di fare. *** DISCLAIMER Questo blog utilizza un linguaggio forbito ed estremamente volgare ed a causa della sua sincerità non dovrebbe essere visto da nessuno ***
27 ott 2013
Marvel's Agents of Shield - 1x05
Ieri avevamo spulciato i primi quattro episodi di MAoS, oggi per la gioia del visitatore e per benessere mio, ci rimettiamo in pari con la produzione americana recensendo (spendendo più di 20 righe) il quinto episodio della serie.
Oggi diamo sotto The girl in the flower dress!
Bisogna innanzitutto partire da un concetto matematico: il pubblico di MAoS in America cala e questo dato è inversamente proporzionale alla qualità dello show.
Da qui il concetto che gli americani sono personalità piuttosto sempliciotte che dichiarano inutile una serie intelligente e brillante come Futurama per offrire un prolungamento di serie ai Simpson, che è invece un meraviglioso spaccato critico della loro società, un po' come le scimmie che si guardano allo specchio, si riconoscono e gioiscono nella cosa.
La serie dei superagenti Marvel sembra costretta a subire il trattamento già avuto con Futurama, per via di un indice di ascolto che cala inesorabilmente di puntata in puntata senza però davvero averne motivo: perché se c'era una grossa pecca in MAoS era forse il desiderio di orientarsi ad un "Monster of the week" a discapito di una trama orizzontale che abbracciasse tutta la serie.
Nel quinto episodio intitolato The Girl in the Flower Dress accade un compromesso: si arricchisce la mitologia che è stata solo seminata nell'episodio pilota e si sviluppa una trama proponendo comunque un Mostro Settimanale, di dubbio gusto ma non importa.
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Vengono riprese contemporaneamente due sottotrame lasciate aperte: una riguarda il Centipede, ovvero l'oggetto (e/o l'organizzazione) responsabile della crisi avvenuta nel pilot, l'altra riguarda il doppiogioco di Skye che per tutti gli episodi si è dimostrata fatalmente in bilico tra il nuovo ruolo di agente in prova per lo SHIELD e la sua affiliazione alla Marea Montante, gruppo hacktivista che vuole che ogni cosa venga esposta e che le persone siano informate su ciò che accade veramente nel mondo.
Due ruoli che la donna ha tenuto relativamente distinti ma che in questa puntata riemergono e fanno saltare il tappo alla sua copertura, in una maniera imbarazzante (come momento di leggerezza del copione della settimana) con un amico/amante/ragazzo/maestro/collega/checazzoneso che entra di prepotenza nell'indagine SHIELD ed è messo in allarme (inutilmente) dalla giovane gnocca.
Il caso della settimana prevede il recupero di un individuo con poteri registrato allo SHIELD di Hong Kong, un ragazzo con poteri pirocinetici che è rimasto QUASI sempre fuori dai giochi e si esibisce come mago per le strade della megalopoli cinese.
Chan-Ho-Yin però viene trovato e facilmente sequestrato da un'ammaliante ragazza con il vestito a fiori che si scopre essere in combutta con l'organizzazione e lo staff medico del progetto Centipede, accanto a questa donna c'è infatti la dottoressa conosciuta semplicemente come DEBBIE apparsa nel pilot e scampata ad un'esplosione di Extremis di un suo precedente "paziente".
La squadra scopre in poco tempo che le informazioni riservate del ragazzo sono state hackerate e vendute da un altro hacker di Marea Montante, proprio quel ragazzo di cui si parlava prima, che Skye tenta inutilmente di avvisare (non prima di averci abbondantamente fatto l'amore) per poi finire nella rete dei suoi, forse, EX colleghi SHIELD.
Abbiamo un altro dei "clichè" più abusati di Joss Whedon e dei suoi prodotti: ti identifichi per quello che sei o per quello che fai?
Skye capisce di aver tirato troppo la corda e la sceneggiatura, per quanto bucherellata in giro, funziona per spiegarci questo, tanto che permette anche alla coppia nerd Fitz-Simmons un intelligente dibattito sulla loro, forse, EX collega.
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Intanto nella base segreta dei cattivoni il ragazzo sequestrato scopre che non vogliono usarlo come cavia bensì vogliono alimentare il suo potere, donandogli una nuova dimensione fatta di pieno controllo delle capacità pirocinetiche, aumentata potenza....ed un nome da supercriminale: Scorch.
Questo dettaglio oltre a strizzare l'occhio a chi nelle settimane passate rompeva gli animi sulla mancanza di supereroi e supercriminali ci permette di capire che dietro le sceneggiature di MAoS forse si nasconde Stan Lee o John Romita Sr. (semplicemente perché affibbiare un nomignolo alle persone, è materia loro fin dagli esordi).
Ovviamente il tema "costituisco un esercito di supercriminali" è troppo sfruttato, meglio potenziare Scorch al massimo e poi drenare il suo sangue per poter studiare gli effetti del suo corpo a contatto con il siero Centipede (che, come il pilot ha insegnato, è un miscuglio di tecnologia chitauriana, siero del supersoldato e radiazioni gamma).
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L'episodio si dipana normalmente, non ha particolarità che lo distinguono nel modus operandi dagli altri quattro episodi che lo hanno preceduto anche se comporta diversi sviluppi e ritrovati comportamenti atipici, abbiamo finalmente una serie Marvel che al di là di ogni leggerezza e umorismo, non disdegna una bella sequenza di morti ammazzati, alcuni in modo piuttosto truculento.
Basti pensare al potere stesso di Scorch che carbonizza un corpo umano in pochi istanti lasciando solo ceneri a testimonianza della persona un tempo vissuta o anche alla freddezza di Coulson e dell'agente May che sono soldati e come tali, non sono un Cap o un Thor qualunque che punisce ma non uccide.
Entrambi gli agenti hanno il loro significato quando non vorrebbero far del male al ragazzo divenuto Scorch ma non hanno altra scelta.
Ogni riferimento alla trama orizzontale, anche se decisamente più ampio rispetto i passati episodi, non è tale da permetterci di capire granchè, ancora pochi indizi ed ancor meno persone di prima coinvolte nell'oscuro gioco che però sembra promettere scintille, data l'incapacità dello SHIELD di reperire informazioni su di loro.
E di Skye che si può dire? Che è sicuramente il cavallo scelto dagli autori per spingere tutta la serie oltre a Coulson e l'agente Melinda May, il suo background è ricco e pieno di punti ancora da svelare, ogni puntata permette un'analisi più ravvicinata del personaggio e di sicuro non finisce qui, avendo gettato ulteriori basi per sconvolgenti rivelazioni e nuovi risvolti.
I punti negativi rimangono comunque sempre quelli: una mancanza di NITRO che spinga l'auto a prestazioni migliori, un cast di contorno che è una zucca di halloween intagliata con una motosega e alcune situazioni fin troppo leggere e preconfezionate per dare un senso di "meraviglia"
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Extended Content
.Ammetto la mia ignoranza: l'attrice Ming-Na Wen (l'agente Melinda May) è la doppiatrice di Mulan nel lungometraggio Disney.
.Per una volta non mi è sembrato di sentire riferimenti alla battaglia di new york o alla morte di Coulson, o mi sto abituando, o gli autori sono diventati bravi nel mascherare i riferimenti tra una frase e l'altra
.Scorch nei fumetti Marvel è un mutante, alla Paramount/Disney è vietato pronunciare quella frase, leggeralmente (i diritti dei mutanti Marvel sono in mano al male incarnato: 20th Century Fox)
.Notizia fresca di questo weekend è l'ingresso di una nuova attrice ed un nuovissimo ruolo: Saffron Burrows è stata ingaggiata per interpretare nei prossimi episodi Victoria Hand, nei fumetti la seconda in comando nelle file della HAMMER, organizzazione che sostituisce lo SHIELD durante un arco fumettistico durato un anno e qualche mese, in quel periodo a capo della HAMMER c'era il criminale Norman Osborn, meglio conosciuto come Goblin, dei fumetti di Spider-Man
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